
CIRCOLARE INFORMATIVA AI CLIENTI
Agevolazioni ZES 2026: Autorizzazione Unica e credito di imposta
- Introduzione
Nel contesto delle politiche di sviluppo economico e di attrazione degli investimenti nel Mezzogiorno, il legislatore ha istituito e progressivamente rafforzato il regime delle Zone Economiche Speciali (ZES). Le ZES rappresentano un’opportunità strategica per le imprese che intendono localizzare o ampliare investimenti produttivi in specifiche aree del territorio nazionale attraverso benefici fiscali e amministrativi.
- Ambito territoriale ZES Unica
Dal 1° gennaio 2024 è operativa la ZES Unica che comprende:
- Le regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna)
- A partire dal 20 novembre 2025, anche Marche e Umbria sono incluse nel perimetro incentivante.
Questa estensione amplia significativamente l’area geografica in cui le imprese possono beneficiare degli incentivi ZES.
- Semplificazione Amministrativa ‒ Autorizzazione Unica
Per favorire la realizzazione e l’avvio degli investimenti nella ZES, è predisposto un procedimento speciale di autorizzazione unica gestito tramite:
- Sportello Unico Digitale ZES (S.U.D. ZES)
- Autorità competente: Struttura di missione ZES presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ora integrata nel Dipartimento per il Sud.
L’Autorizzazione Unica ZES è una procedura amministrativa speciale e accelerata che consente all’impresa di ottenere, con un solo provvedimento, tutti i titoli abilitativi necessari per realizzare un investimento all’interno della ZES.
Non è un incentivo fiscale, ma una semplificazione amministrativa strategica, spesso decisiva quanto se non più del credito d’imposta.
3.1 Quando si applica
L’Autorizzazione Unica è richiesta quando l’impresa intende:
- realizzare nuovi insediamenti produttivi
- ampliare o riconvertire stabilimenti esistenti
- realizzare opere edilizie o impiantistiche rilevanti
- avviare investimenti che richiedono più autorizzazioni (urbanistiche, ambientali, paesaggistiche, ecc.)
Il provvedimento unico sostituisce e assorbe, ove necessarie:
- permesso di costruire
- SCIA / CILA
- autorizzazioni paesaggistiche
- autorizzazioni ambientali (AUA, emissioni, scarichi)
- nulla osta ASL / VV.F.
- pareri di enti locali e sovracomunali
Questo elemento rappresenta un vantaggio competitivo rispetto ai processi standard, spesso più lunghi e frammentati.
3.2 Come funziona, passo per passo
- Presentazione dell’istanza
L’impresa (di solito tramite tecnico e consulente) presenta:
- progetto dell’investimento
- relazione tecnica ed economica
- cronoprogramma
- documentazione urbanistica/ambientale
- dichiarazione di localizzazione in area ZES
La Struttura ZES:
- acquisisce tutti i pareri necessari
- convoca, se serve, una Conferenza di Servizi
- gestisce eventuali richieste di integrazione
I termini sono significativamente più brevi rispetto alle procedure ordinarie.
Il procedimento di Autorizzazione Unica ZES deve infatti concludersi entro 45 giorni dalla presentazione di un’istanza completa (60 giorni in caso di integrazioni Tecniche alla pratica, fino ad un massimo di 90 giorni nei progetti piu’ complessi).
- Credito d’Imposta per Investimenti nella ZES Unica
4.1 Estensione Temporale e Risorse
La Legge di Bilancio 2026 ha esteso l’agevolazione del credito d’imposta ZES Unica per gli investimenti realizzati:
Dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, con stanziamenti complessivi per:
- € 2,3 miliardi per il 2026
- € 1 miliardo per il 2027
- € 750 milioni per il 2028
Questa proroga mantiene l’incentivo pienamente operativo anche nei prossimi anni, offrendo certezza temporale alle imprese.
4.2 Soggetti Beneficiari
Possono accedere al credito d’imposta:
- Tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica o regime contabile, già operative o che si insediano nella ZES Unica
- Imprese localizzate nelle zone assistite delle regioni incluse nel perimetro ZES
Esclusioni settoriali:
Settori non ammessi includono, ad esempio:
- Industria siderurgica e carbonifera
- Trasporti (escluso magazzinaggio/supporto)
- Energia e infrastrutture energetiche
- Settore finanziario/assicurativo
4.3 Investimenti Ammissibili
Gli investimenti agevolabili (da un minimo di 200.000,00 ad un massimo di 10.000.000,00) comprendono:
Beni strumentali nuovi:
- Macchinari
- Impianti
- Attrezzature varie
Terreni e immobili strumentali ai fini dell’attività produttiva, nonché investimenti per la realizzazione o l’ampliamento di suddetti immobili.
Acquisto tramite locazione finanziaria (leasing).
Sono agevolabili gli investimenti, facenti parte di un progetto di investimento iniziale come definito all’articolo 2, punti 49, 50 e 51, del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014 tale da essere funzionale a:
- Creazione di un nuovo stabilimento;
- ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente;
- diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti o servizi non fabbricati o forniti precedentemente in detto stabili mento;
- un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo del prodotto o dei prodotti interessati dall’investimento nello stabilimento
Nota importante:
Il valore complessivo dei terreni e dei fabbricati non può superare il 50% del valore totale dell’investimento agevolabile in ciascun progetto.
4.4 Intensità dell’Incentivo
L’ammontare del credito d’imposta dipende da vari parametri:
- Regione/area geografica di investimento
- Dimensione dell’impresa
- Importo dell’investimento
In particolare, nella regione Campania le aliquote sono:
60% per PICCOLE IMPRESE;
50% per MEDIE IMPRESE;
40% per GRANDI IMPRESE.
È opportuno ricordare che l’importo del credito è funzione degli stanziamenti e verrà rideterminato in funzione del rapporto esistente fra i crediti richiesti a consuntivo e le risorse concesse. Se il rapporto dovesse essere superiore a 1 le aliquote saranno rideterminate con una specifica circolare dell’Agenzia delle Entrate.
- Procedura per fruire del credito d’imposta
La fruizione dell’agevolazione segue una procedura in più fasi:
- Comunicazione preventiva: indicazione delle spese sostenute e previste entro termini stabiliti (es. marzo–maggio).
Comunicazione consuntiva: trasmissione dei dati finali degli investimenti effettuati.
Il credito può poi essere utilizzato in compensazione tramite F24, nel rispetto delle regole vigenti in materia di sicurezza sul lavoro e di regolarità contributiva.
I beni oggetto dell’agevolazione devono entrare in funzione entro il secondo periodo di imposta successivo a quello d’acquisto e non devono essere dismessi o ceduti a terzi entro il quinto periodo di imposta successivo.
- Conclusioni e Raccomandazioni
Le agevolazioni ZES Unica 2026 rappresentano un’opportunità significativa per le imprese che intendono:
Localizzare nuove attività produttive
Potenziare infrastrutture, macchinari e impianti
Pianificare investimenti immobiliari funzionali alle attività
Con l’estensione temporale e le risorse stanziate, è consigliabile per i nostri clienti:
- Valutare progetti di investimento strutturati che massimizzino il valore del credito d’imposta
- Verificare la cumulabilità delle agevolazioni con altri incentivi nazionali/regionali
- Pianificare le comunicazioni (preventive e consuntive) nei termini previsti dalla normativa
Cordiali saluti
Lo Studio